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Communications

Convention dei Dirigenti 2006

Birmingham, 10.11.2006


"Guardare avanti".
 
Pier Francesco Guarguaglini lo ha detto che più chiaro non si poteva, aggiungendo che se proprio si vuole volgersi indietro, è bene soffermarsi anche sulle ombre.

A cercare la 'cifra' della convention dei dirigenti del Gruppo svoltasi a Birmingham il 10 novembre, quello che più di tutto risalta è proprio la limpidezza di uno sguardo che la giornata di lavoro in terra britannica ha voluto posare, senza trionfalismi, sulle molte realtà di Finmeccanica.
 
Ma una cronaca dell'evento non può che cominciare da quel Core Competencies To Perform che gli ha fatto da titolo e che i tre maxischermi allestiti nel centro conferenze di Birmingham rilanciano parola per parola, nonché da una location scelta per dare corpo alla crescente dimensione internazionale del Gruppo e in particolare al ruolo del Regno Unito, divenuto sul campo secondo mercato domestico.
 
Pronti, via. Con una conduzione bilingue - come del resto l'intera manifestazione - in cui una brillante Cristina Parodi è affiancata da Nick Ross, giornalista televisivo e radiofonico molto apprezzato nel Regno Unito. Alcune immagini della precedente convention mostrano Guarguaglini mentre ricorda che "Non conosciamo la nostra statura finché non siamo chiamati ad alzarci".

Finmeccanica però si è alzata, e oggi che sa qualcosa in più sulle proprie effettive dimensioni e potenzialità, vuole scrollarsi di dosso i dubbi concernenti un affievolirsi della tensione che potrebbe aver seguito i lusinghieri risultati conseguiti nel 2005.
 
L'intervento di Guarguaglini a Bimingham, che apre di fatto i lavori dopo il saluto del sindaco Mike Sharpe, punta dritto al cuore del problema. Il presidente e amministratore delegato esorta a porre attenzione maiuscola sulla questione della redditività, a dare il massimo nella capacità di gestire e controllare qualità, costi e tempi, sottolineando poi come tra redditività e competitività possa e debba stabilirsi un circolo virtuoso.

"Il 2007 - chiuderà poi - sarà l'anno in cui le prestazioni ci spingono verso la vetta".
 
Per raggiungere la vetta, però, occorre conoscere bene il terreno su cui ci si muove. A questo scopo Finmeccanica utilizza la convention per guardare anche fuori da sé. Panorama del mondo è infatti il titolo del panel in cui il professore di Economia Politica e direttore del Centro Interdipartimentale di Economia Internazionale presso l'Università 'La Sapienza' di Roma Paolo Guerrieri, il direttore della Fondation pour la Recherche Stratégique di Parigi François Heisbourg, e il docente universitario e direttore del Cambridge Military Programme Gwin Pryns mettono a confronto le proprie opinioni sui principali scenari internazionali.
 
Resta il tempo, prima di chiudere la sessione mattutina, per l'intervento di Geoff Hoon, ministro britannico per i rapporti con l'Unione Europea, che si rivolge alla platea dei dirigenti di Finmeccanica dicendo "Voi siete la storia di successo in Europa".
 
Il pomeriggio ha poi rivolto l'obiettivo sulle questioni 'di casa' (quella costituita delle 21 aziende di Finmeccanica) e si è configurato come un vero e proprio 'stato dell'unione', aperto dall'intervento Core Competencies per una performance da leader, in cui il direttore generale Giorgio Zappa è ritornato sul tema della redditività sottolineando come i risultati recenti siano stati migliori su scala internazionale che nazionale e ribadendo la necessità di accelerare l'integrazione tra le aziende e di calibrare con estrema attenzione la presenza estera del Gruppo.
 
Al condirettore generale Alessandro Pansa è poi toccato di introdurre il panel Misurare la performance: operations, prodotti e metodi di valutazione, un tema sulle cui sfaccettature (costi, tempi, capacità di motivare il personale) si sono interrogati Marina Grossi, amministratore delegato di SELEX Sistemi Integrati, Lord William Bach, presidente di SELEX Sensors and Airborne Systems, Giovanni Bertolone, amministratore delegato di Alenia Aeronautica, Giancarlo Grasso, direttore tecnico centrale di Finmeccanica e amministratore delegato di SELEX Sensors and Airborne Systems, Alan Johnston, managing director di AgustaWestland Ltd. e Giuseppe Zampini, amministratore delegato di Ansaldo Energia.
 
L'intervento di Pansa ha evidenziato la necessità di procedere tempestivamente a un'integrazione vera e a miglioramenti sensibili nel controllo dei costi e nella gestione del rischio, per poi mettere in risalto come, nelle compagini aziendali, l'entusiasmo riesca a determinare la liberazione di energie che, correttamente incanalate, possono contribuire in modo saliente al successo comune.
 
Proprio il successo ha fatto da tema chiave quando, fuori programma, un rombante filmato ha introdotto la celeberrima Ducati numero 65 e il suo pilota Loris Capirossi, che da acclamato padrone della scena ha parlato di vittorie, gioie, dolori, dell'importanza di saper perdere e di quella, fondamentale, della squadra e dell'affidabilità tecnologica dei mezzi. All'entusiasmo suscitato dal pilota italiano ha fatto subito da contraltare la comparsa sul palco di Martin Johnson, campione mondiale nel 2003 e sorta di leggenda vivente del rugby inglese, che ha spiegato come la volontà personale di eccellere debba essere talvolta mediata dalla priorità assegnata agli obiettivi di squadra.
 
E se l'eccellenza di squadra è l'obiettivo, non c'è dubbio che la formazione giochi un ruolo di primo piano per conseguirlo. Di questo si è occupato Nutrire la performance: skills, organizzazione, valori, il panel conclusivo introdotto dal condirettore generale Remo Pertica, che ha dato risalto alle sinergie sviluppate da aziende diverse per la realizzazione di sistemi integrati, così come, in termini più ampi, all'importanza di percepire il cambiamento e al ruolo centrale svolto dalle risorse umane.
 
Nella consapevolezza che "Gli imperi del futuro saranno gli imperi della mente" (la frase è di Churchill, ma Finmeccanica l'ha fatta propria con convinzione) il panel ha offerto anche l'occasione per dire cosa fa il Gruppo per formare le sue risorse.

Su questo, e sui temi suggeriti da Pertica nell'introduzione, si sono confrontati Pascale Sourisse, presidente e amministratore delegato di Alcatel Alenia Space, Nick Franks, managing director di SELEX Sensors and Airborne Systems UK, Roberto Maglione, direttore centrale delle Risorse Umane di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, amministratore delegato di AgustaWestland e Maurizio Tucci, amministratore delegato di SELEX Communications.
 
Chiamato a sintetizzare il pomeriggio di lavoro, Giorgio Zappa, ha posto l'accento su come il cambiamento renda necessario dare responsabilità ai giovani continuando però a valorizzare il proprio patrimonio di esperienza e saggezza. Tornando poi sul tema dell'integrazione, il direttore generale ne ha sottolineato l'imprescindibilità come elemento di condivisione attiva dei saperi e delle scelte.
 
Un riferimento ai campioni visti sul palco, e al ruolo svolto dalla tecnica nella realizzazione della performance, ha contraddistinto poco dopo le conclusioni di Pier Francesco Guarguaglini. Convinto che modelli e processi per attuare il cambiamento facciano già parte del bagaglio aziendale, e che sia sufficiente applicarli con severità, il presidente e amministratore delegato ha spronato donne e uomini di Finmeccanica a essere "Rigidi nell'esigere da se stessi, agili nel fare".
 
Infine, prima di dichiarare chiusa la sessione, una notizia: la convention dell'anno venturo si svolgerà in Lombardia per celebrare i cento anni di AgustaWestland.

Sugli schermi frattanto, con innevata eloquenza, compaiono le vette di alcune montagne. La musica accompagna l'uscita dei presenti. Una scritta parla di Peak Performance. Un messaggio che, quanto a chiarezza, ha ben poco da invidiare alla neve.
 

 
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