Saturday, November 22, 2008  Text AAA   Italiano
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Communications

Il restauro dei Bronzi di Riace

Si potrebbe ipotizzare, un pò per gioco, che la simpatia di Finmeccanica per i Bronzi di Riace abbia origine nel fatto che in entrambi i casi si tratta di eccellenze italiane che vanno ben oltre i confini del Belpaese.

Sta di fatto che il restauro delle due statue del V secolo a.C. ritrovate nelle acque di Calabria il 16 agosto 1972 è stato un'operazione di mecenatismo culturale, accompagnata da un'eco straordinaria, il cui significato ha assunto un importanza cruciale per la comunità archeologica internazionale.

Gli interventi di restauro sui Bronzi - durati due anni e portati avanti da una squadra di cinque persone - sono stati realizzati per mezzo di sofisticate tecnologie che hanno permesso, attraverso le piccole aperture presenti nelle due figure, di asportare i depositi interni, filmare l'intero processo (per un totale di 80 ore di proiezione) ed effettuare un'accurata pulizia delle pareti interne del bronzo.

Finmeccanica ha messo a disposizione, oltre al finanziamento, anche la competenza e le tecnologie d'avanguardia di alcune aziende del Gruppo - Alenia, Ansaldo, Elsag Bailey -, con diversi apporti specifici come la banca dati informatica sulla bronzistica antica, i modelli computerizzati delle statue, il sistema di protezione ambientale e sicurezza.

Tutt'altro che nuova a iniziative di restauro (il Museo Diocesano di Milano, Santa Croce a Firenze, la palazzina Coppedè a Genova, il complesso di Santa Maria della Pace a Roma) Finmeccanica ha definito il programma di lavoro sui Bronzi Restauro come conoscenza, un nome utile a sottolineare il rapporto dialettico tra l'operazione conservativa e l'acquisizione di informazioni che restano a disposizione degli studiosi di tutto il mondo.

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