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Comunicazione

Inaugurazione della Mostra fotografica "La Storia che anticipa il Futuro"

Genova, 18 Giugno 2008
 
La prima foto è quella di un varo, e per una mostra che salperà da Genova per una lunga serie di altri luoghi, italiani e non, non poteva esserci immagine più evocativa.

Così si apre La storia che anticipa il futuro, l'esposizione fotografica itinerante organizzata da Finmeccanica per celebrare il proprio sessantenario.
 
Il varo in questione è quello della nave Garibaldi, avvenuto da Sestri Ponente, Genova nientemeno che nel 1899.
La storia di Finmeccanica infatti, come spiegano sin da subito le note che accompagnano le immagini, è cominciata ben prima di Finmeccanica stessa: un paradosso solo apparente che trova la sua spiegazione nel fatto che molte delle aziende poi confluite nel Gruppo esistono sin dai primi decenni del Novecento, e qualcuna addirittura dal secolo precedente:
 
Sede del vernissage, non meno storica delle foto che vi sono esposte, è stata, lo scorso 18 giugno, la Sala delle Grida dell'ex Borsa Valori di Genova, affascinante salone circolare di cui nome e ampiezza suggeriscono la concitata attività di contrattazione che un tempo vi si svolgeva, unitamente alle tante stanzette numerate che la circondano e che ospitavano, come una scritta ancora recita, "telefoni e telegrafi".
 
Dentro la sala - storia ospitata dalla storia - si snodano sinuosi i pannelli modulari che fanno da supporto alle fotografie di grande formato, e che scandiscono in cinque tappe il loro racconto umano e industriale che comincia prima del '48 (Ricordare, si intitola la sezione) e poi proprio da quel '48 che vide la nascita di Finmeccanica procede lungo gli anni Cinquanta (Ricostruire), prosegue lungo i Sessanta e i Settanta (Ridisegnarsi), si spinge dagli Ottanta fino al 2001 (Competere), per poi imboccare la strada della contemporaneità che dal 2002 conduce il Gruppo fino a oggi (Cambiare per crescere).
 
Il percorso però non sarebbe completo senza dire che l'oggi (il verbo 'crescere' sta lì apposta) non è da intendersi come un punto di arrivo ma di transito, ponte continuamente mobile tra le radici e il futuro, habitat per eccellenza di chi su competenza, innovazione e tecnologia ha costruito il proprio successo.
 
Lo ha ribadito il condirettore generale di Finmeccanica Remo Pertica, presente all'inaugurazione anche in veste di genovese, che oltre a ricordare come uomini e macchine raffigurati nelle immagini in mostra abbiano contribuito allo sviluppo dell'industria nel Paese, ha sottolineato la necessità di guardare al futuro, tanto in termini ampi quanto in riferimento alla situazione locale, in cui Finmeccanica è radicato protagonista di quell'alta tecnologia che insieme a porto e turismo costituisce oggi una tra le principali voci dell'economia genovese.
 
All'inaugurazione, proprio nel segno di un'importante sinergia territoriale, sono intervenuti anche Paolo Odone, presidente della Camera di Commercio di Genova (che ha affiancato Finmeccanica nell'organizzazione della mostra) e poi l'assessore alla Ricerca e all'Innovazione del Comune di Genova Andrea Ranieri, l'assessore allo Sviluppo Economico della Provincia di Genova Paolo Perfigli e l'assessore allo Sviluppo economico, Industria e Commercio della Regione Liguria Renzo Guccinelli.
 
Al prefetto di Genova Anna Maria Cancellieri, dopo la serie dei brevi interventi introduttivi, è poi toccato il fatidico taglio del nastro, momento che dà ufficialmente l'inizio all'incontro tra i visitatori e queste 170 foto, perlopiù provenienti dall'archivio della Fondazione Ansaldo - di cui è stato fondamentale anche il lavoro di selezione delle immagini e il contributo organizzativo - e in qualche caso da quelli delle singole aziende o, persino, dai cassetti di qualche singolo dipendente.
 
Il resto, che è poi la mostra vera e propria, parla di navi e automobili, aerei ed elicotteri, mezzi pesanti e centri di controllo, superfici ottiche e laboratori, centrali elettriche e treni, autobus e radar - ma soprattutto delle donne e degli uomini che hanno reso tutto questo possibile - e di come la loro storia si intersechi a più riprese con la storia tout court: lo sottolinea un video che completa l'esposizione e fonde immagini di lavoro Finmeccanica con una sorta di diario visivo di ciò che sono stati, in Italia e nel mondo, questi sessant'anni. Ma lo dicono anche - benissimo - alcune delle immagini in mostra: il lontano varo del mitico transatlantico Rex, le vittorie di Nuvolari e Fangio con l'Alfa Romeo, Karol Woytila che guarda immagini satellitari della sua Wadowice, per dirne solo qualcuna.
 
Si tratta di qualcosa che merita, ovviamente, di essere visto più ancora che raccontato. Non sarà difficile, visto che La storia che anticipa il futuro è in programma a Genova fino al 25 e poi da qui - luogo di partenze eccellenti - si muoverà alla volta di Milano, Torino, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Lecce, Catania nonché, fuori dai confini nazionali, di Londra, Edimburgo, Parigi, Tolosa, Nizza, Bruxelles, Mosca, Bucarest, Ankara e Washington.
 
Un tour che porterà in giro per il mondo queste immagini di lavoro e che dice chiaro come la compiuta dimensione internazionale, che costituisce oggi una delle 'fotografie' più significative di Finmeccanica, possa essere vista come un risultato maiuscolo, e certamente non l'unico, di tutto il lavoro che questa mostra racconta.
 

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